Luca Ventura – Movimento Scenico
Attore diplomato nel 2002 presso la scuola Centro Internazionale La Cometa di Roma diretta da N. Karpov e A. Woodhouse, si specializza come pedagogo in movimento scenico e Biomeccanica teatrale alla Russian Academy of Theatre Arts Gitis di Mosca, attraverso le tecniche che accostano i metodi di Stanislavskij, Mejerchol’d e Michail Cechov. Inizia immediatamente la sua attività di attore e pedagogo lavorando con registi come Nikolaj Karpov, Alan Woodahause, Gianfranco Isernia, Anatolij Vassiliev, Pierpaolo Sepe, Flavio Albanese, Gigi Proietti, Giuseppe Marini, Natalia Zvereva, Lisa Ferlazzo Natoli, Roberto Romei e Tenerezza Fattore. Dal 2004 ha preso parte a numerosi cortometraggi e lungometraggi (tra cui Manuale per i viaggiatori di M. Senatore, Il Killer senza volto di G. Mazzero, Carlo Levi di R. Creton). Dal 2002 e’ assistente al docente di movimento scenico Nikolaj Karpov. Oltre che docente della Link Academy, insegna Movimento scenico presso il Centro Internazionale La Cometa, il Teatro Azione e La scaletta di Roma.
Come attore e regista, ha lavorato in Romeo e Giulietta (W. Shakespeare), regia di Gigi Proietti; Il Ponte (Jerzy Szaniawski), regia di Maria Shmaevich; Solo un pezzo di pane (Rainer Werner Fassbinder), regia Pierpaolo Sepe; Romeo e Giulietta (W. Shakespeare), regia di Nikolaij Karpov; Sogno di una notte di mezza estate (W. Shakespeare), regia di Alan Woodhou.
Il corso di Movimento Scenico
Il percorso inizia con la scoperta e la conoscenza del proprio corpo in quanto “macchina” e “motore” dell’interiorità e delle azioni. Educare il corpo significa trasformarlo, evolverlo, addestrarlo in un mezzo espressivo, capace di trasmettere la vita del personaggio. La Biomeccanica non è un “sistema” di recitazione, ma un allenamento globale dell’attore in funzione di un momento successivo che è la recitazione. Attraverso il lavoro di training, si analizzano e si sviluppano le qualità psico-fisiche dell’attore, con particolare attenzione alla composizione del movimento sulla base dei principi della Biomeccanica Teatrale per arrivare al passaggio dal movimento all’azione. Fondamentale l’utilizzo della fantasia.


