Marcello Cotugno – Recitazione

Marcello CotugnoDiplomato nel 1989 in regia a Napoli all’Accademia diretta da Guglielmo Guidi, nel 1999 consegue il diploma in Filmmaking alla New York Film Academy. È stato aiuto regista di Luigi Squarzina, Gabriele Lavia, Sergio Castellitto, Giancarlo Planta, Ricky Tognazzi.
Tra il 2000 e il 2010 dirige oltre 40 spettacoli teatrali, tra cui Perversioni sessuali a Chicago con Luca Zingaretti e Valentina Cervi, Niente e nessuno di Letizia Russo, Bash di Neil LaBute, Closer+vicini  di Patrick Marber (finalista al Premio Ubu 2003 come migliore novità straniera), La forma delle cose di Neil LaBute, L’Ultima Radio con Tullio Solenghi. Nel 2011 dirige la mise en espace Pioggia Infernale di Keith Huff alla Sala Squarzina del Teatro Argentina di Roma, con Rolando Ravello e Alfredo Angelici. È sempre del 2011 lo spettacolo Due vecchiette vanno al Nord con Iaia Forte e Daniela Piperno, attualmente in tournée. A febbraio 2012 ha debuttato al Teatro Belli con Un deuxtrois… Pam, Ham! con Alfredo Angelici e Guglielmo Guidi.
È stato regista di spot e trailer per conto della società di produzione Madcast, per committenti quali Rai 1 e Rai 2 (Un Medico in famiglia, Terapia d’urgenza, Eyepet), Rai International e Sony. Nel 2012 ha realizzato il lungometraggio La vita che sognavo, con gli allievi del III anno della Link Academy e prodotto dall’Accademia e dalla Madcast.
Tra i suoi saggi, La fantascienza relativa, (in Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, vol. I – 2005, n.1); Il Teatro Pop, la net gener@tion e la caduta dell’impero nel teatro occidentale , (in Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, vol. 3 – 2007, n.4);  A New Form of Beauty (in Corpo Riflessione Immagine, (a c. di Putti, S., Testa, F.) Roma, Alpes Editore, 2011).
A ottobre 2009 inizia il percorso come docente di Recitazione presso la Link Academy.

Il corso di Recitazione
Il corso è mirato a fornire agli studenti le basi tecniche della re­citazione: respirazione, fonazione, sequenze foniche, ele­menti espressivi della voce, movimento sulle diagonali del palcoscenico, interpretazioni spontanee, improvvisazioni, il lavoro di gruppo, gli stili recitativi, la recitazio­ne organica e quella inorganica, elementi di drammaturgia di base. L’approccio didattico include anche elementi di scienza collaterali al teatro quali la Semiotica, la Fuzzy Logic, la Prossemica. L’elaborazione pedagogica tende a formare l’allievo non seguendo pedissequamente un metodo ma filtrando la conoscenza attraverso il vissuto del docente e della classe stessa: il percorso didattico fonde elementi della pedagogia di maestri come Eugenio Barba, Jerzy Grotowski, Declan Donnellan, Michael Cechov.

Dimostrazione di recitazione con Marcello Cotugno

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